lunedì 25 giugno 2007

ISDV - il fermento e l'entusiasmo

Il Sigillo del Vento è finalmente uscito in libreria. Feltrinelli qui a Parma ha esaurito le copie, a Vicenza, l'editore mi dice che non hanno più copie. Bologna (un ordine di 80) le ha praticamente finite. Su internet si comincia parlare della mia opera. Credo che anche per Christian Antonini, che ha scritto Legame Doppio (sempre edito Asengard), sia un momento di fermento ed entusiasmo. Qualcuno ha cominciato anche con i commenti (positivi) su IBS e purtroppo non trovo parole per descrivere come ci si sente quando qualcuno che tu non conosci (ma che ti conosce per ciò che hai scritto) riesce a farti arrivare una sua opinione, su un blog, su un sito, con una mail.
Sto lavorando al seguito. L'ho ripetuto parecchie volte ma non mi stanco mai di dirlo, il viaggio è appena cominciato. La sera sono lì, davanti al monitor, a scrivere, compatibilmente con le esigenze della mia dolce metà e delle altre mille idee che mi ronzano per la testa. Sto ancora lavorando a La Tela, con Marco, e le idee sono talmente tante e talmente nuove che il finale si allontana invece di avvicinarsi.
Ho avuto un'idea eccezionale durante il viaggio in Scozia, una storia ambientata nell'età del bronzo. Dovrà aspettare.
Avevo già scritto parecchi capitoli di un horror/fantasy ambientato in un mondo simile al nostro. Dovrà aspettare.
Ora le mie energie sono assorbite dalla presentazione, dal seguito di ISDV e, purtroppo, dal lavoro vero e proprio.
A presto.

2 commenti:

filippo ha detto...

Basta,ho deciso:inseguirò Uberto per ricoprirlo di complimenti sul suo libro(già ho provveduto su IBS e sul blog di Asengard ;)
Faccio ciò(ovviamente cercando di non diventare una scocciatura)perchè credo fermamente in questo autore e nel suo libro(che è,fortunatamente,l'inizio di una saga).Forse rischierò di essere banale e ripetitivo ma correrò tale pericolo:Uberto,sei diventato il mio scrittore fantasy preferito!Questo perchè sei riuscito a scrivere un libro che ha dell'incredibile in quanto unisce tutti gli elementi caratteristici di un fantasy a tematiche e pensieri attuali(vedi lo sfruttamento della natura e l'egoismo,a volte, dell'uomo).In più hai saputo creare personaggi dall'incredibile spessore capaci di fare immedesimare il lettore in uno di essi(nel mio caso,Hulbert).
Uberto ha la capacità di ricreare un mondo fantasy in piena regola senza scadere nella banalità e nelle mediocrità che accomunavano,purtroppo,certi scrittori,i quali vedevano lo scivere un romanzo SOLO come un mezzo per fare soldi e non come una passione.
Ed è forse questa ciò che rende Uberto un grande scrittore:la passione che riesce a trasmettere in questo romanzo.

filippo ha detto...

Dopo aver finito il libro,però,mi rimangono degli interrogativi:,si scoprirà chi è Teuyth comparso all'inizio del libro e non più ripreso?qual'è la terza domanda che Gwyllywm fa al mezzo demone Jaquish?e che fine fanno Gabriel e Laoden di Alerbia?
Forse hai voluto lasciare di proposito questi quesiti per dargli risposta nel prossimo volume(lo spero!)anche perchè muoio dalla voglia di rispondergli!Se vuoi puoi rispondermi privatamente(cosi evitiamo spoilier)su questo indirizzo email : IdealBeys@gmail.com
Ciao e spero in una tua risposta.