venerdì 17 agosto 2012

Howard e Lovecraft

Sto ultimando la lettura di un'antologia con tutti i racconti di Howard con protagonista Salomon Kane. Qualche sera fa leggevo il penultimo racconto: I passi dall'interno e verso le ultime pagine noto una strana mutazione nello stile di scrittura: c'è una maturazione notevole nell'uso dei termini e nella costruzione della frase, anzi, più che una maturazione, un adeguamento dello stile all'orrore che si stava per scatenare sopra gli schiavisti arabi che volevano profanare un'antica tomba con iscrizioni in ebraico trovata nella giungla.
Lo stile di Howard mi sembra più simile a certi racconti di Lovecraf e mi viene un brivido, piccolo piccolo.
Proseguo nella lettura: soltanto Salomon percepisce i passi provenire da dietro una pesante porta di metallo che, una volta aperta, scatena una creatura rossa, di forma gassosa che macella gli arabi e che Salomon riesce a sconfiggere con una verga magica appartenuta agli Antichi abitatori della terra.
I brividi raggiungono l'apice ma non per la scena in sé o per l'accaduto ma perché di mostri di forma gassosa ho già letto altro, nel racconto Il colore venuto dallo spazio, proprio di H.P.Lovecraft il quale, oltre a fare editing, teneva una corrispondenza epistolare con R.E.Howard.
Sì, ho il tremendo sospetto che l'ultimo pezzo sia stato editato da Lovecraft, oppure che egli abbia influenzato Howard sul finale del racconto. Ho cercato su internet ma non ho trovato nulla al riguardo.
I brividi rimarranno.

mercoledì 4 luglio 2012

Prima delle ferie...

L'operazione al legamento crociato del primo di giugno è andata bene e mancano solo due settimane al termine della prima tranche di riabilitazione; dopo mi attendono tre settimane di ferie (ma di esercizi per tenermi in forma altrimenti mi scordo di tornare a giocare a dicembre!). Veniamo qualche informazione letteraria.
Cominciamo con il racconto La magia degli abitatori del prima, selezionato per il numero 5 della rivista Altrisogni: si tratta di un racconto "lungo" (che secondo i miei standard è corto ma va bene così) di tipo fantastico molto ma molto particolare. A breve uscirà in formato digitale e vi dico che non vedo l'ora di averla per le mani. Trovate una mia micro-intervista sul profilo facebook di Altrisogni.
Questa è la copertina del numero 5:


potente direi.
E veniamo ora a un altro racconto, scelto per una raccolta horror del piccolo editore Watson e che vedrà anch'esso luce a breve. Watson è un piccolo ma vivace editore romano cui spedii un racconto chiamiamolo jolly, una sorta di steam-fantasy che tuttavia utilizzava i canoni narrativi e le tematiche dell'horror. Il racconto è intitolato Il krake di Cala na Creige ed è ambientato in un'Inghilterra vittoriana ma ucronica e, soprattutto, steam e fantasy. La particolarità di questo racconto è l'importante ricostruzione storica prima del balzo ucronico e il fatto che si possa definire un racconto lungo (sul serio, perché siamo sulle venti pagine).
Veniamo ora ai romanzi nel cassetto, così ho terminato con gli aggiornamenti.
Ho terminato la ristesura di Tirseno, il med-fantasy/leggendario, che è cambiato parecchio ed è diventato Gli ultimi giorni di Tantalide. Il romanzo Il risveglio degli eccelsi, un horror che strizza l'occhio ai vampiri di Dracula ma ambientato in un'Inghilterra in stile V for Vendetta, è in attesa di riscontri da parte degli editori (che ormai temo non arriveranno mai... dura la vita dell'eterno esordiente!). Il romanzo Frankenstein Incorporated invece, un vero e proprio steampunk, attende una risposta dal premio Urania...
Lo so, ne manca uno. Manca il Trigillo. Spero di avere notizie a breve. O_o

martedì 15 maggio 2012

Concorso Ioscrittore, risultati

Io e Marco abbiamo mandato un lavoro a quattro mani.
Abbiamo commentato gli incipit dei romanzi altrui e abbiamo ricevuto commenti. Il nostro lavoro non è passato alla fase finale (non è risultato tra i primi 200) ma poco male: ci premevano i commenti dei lettori/scrittori sul nostro incipit, perché da essi dipendevano certi lavori di editing che volevamo pianificare.
Ora proponiamo alcuni estratti dei commenti preceduti dal voto che abbiamo ricevuto (non sono tutti e non sono completi) in modo che si possa capire perché rimaniamo perplessi:

8 - La prosa è fluida e curata, cattura e coinvolge. I dialoghi sono credibili e ben strutturati. Non ho trovato nulla da correggere, migliorare o modificare.
4,67 - Tutto è farsesco, i personaggi sono delle macchiette e così l'ambiente all'interno del quale si muovono.
7,67 - L'autore ha una straordinaria capacità di scrittura, con uno stile asciutto e essenziale, fedele ai miti e ai riferimenti di genere, e sa giocare con maestria con i classici del noir e del poliziesco.
3 - Credo che l'autore abbia bisogno di dedicarsi ancora molto alla scrittura, prima di poter cimentarsi in un libro vero e proprio.
7,67 - Buona capacità di scrittura, stile vivace, buoni anche i dialoghi. Il libro non ha praticamente bisogno di alcun editing. Stuzzicante e abbastanza originale, uno dei migliori che ho letto.
5 - Confuso, poco originale sia nel linguaggio che nella trama
7,67 - L'incipit è quasi all'altezza di capolavoro

Ebbene, a chi dobbiamo credere?
Abbiamo scritto un capolavoro o non sappiamo scrivere?
Il punteggio più alto è 8,33, il più basso 3: come è possibile? Il 3 è stato usato per boicottarci?

Qualcuno ha addirittura contestato la battuta perché ci sarebbe un errore. Si tratta di una battuta: se due persone usano tra loro una sorta di slang, cosa devo scrivere per farlo capire: farli parlare come due membri dell'accademia della crusca e specificare che si parlavano in slang? Se un personaggio parla usando "a me mi" siamo noi che non sappiamo scrivere?
Come dicevo a qualcuno, tanto tempo fa, forse non sono soltanto gli scrittori che devono imparare a scrivere ma i lettori che devono imparare a leggere...

Ringraziamo tutti coloro che hanno letto il nostro libro e hanno espresso complimenti e critiche costruttive (soprattutto queste ci saranno di aiuto) perché ne faremo tesoro.

martedì 10 aprile 2012

Gli ultimi giorni di Tantalide

Avevo promesso che avrei fatto una specie di diario in cui "registrare" le correzioni, le aggiunte al romanzo Tirseno che avevo deciso di riscrivere (in parte). Ebbene, mantengo la promessa e comincio con il dire che il titolo è diventato quello di questo post.
Racconterò nel post come è nata la storia, o meglio, come ho costruito l'ambientazione storica. Occorre tuttavia rimarcare come il romanzo non sia storico, ma fantasy, meglio ancora, mitologico.
La scintilla c'è stata con una notizia, e ormai di parecchi anni fa, riguardo alle prove linguistiche sull'origine anatolica degli etruschi. Ho trovato un nome, Tirseno, presunto capostipite dei Tirreni, emigrato dall'Anatolia durante un periodo di carestia.
Chi era dunque Tirseno?
Ho trovato più fonti: una prima lo descrive figlio di Telefo, un'altra figlio di Ati(s), re di Lidia. Su Telefo trovo poche notizie e davvero poco interessanti. Seguo la pista di Ati e qui la faccenda si complica, e quindi si fa interessante. Ati(s) è figlio di Mane(s) ed è tra i primi re della Lidia. Dopo di loro Tmolo e, addirittura, Tantalo.
Le fonti sono confuse. Ati(s) sembra figlio di Onfale, moglie di Mane(s) ma anche Tantalo è dato da alcune fonti come figlio di Onfale, moglie di Tmolo. Là dove i miti si fondono, qualche storico ipotizza la coincidenza, in virtù di Onfale, tra Tmolo e Mane(s) e quindi tra Tantalo e Ati(s).
Tantalo però viene accreditato di alcuni figli importanti: Pelope, Niobe, Lido, Dascilo. Tirseno e suo fratello (o gemello) Tarconte non rientrano tra questi, sebbene il mito ci dica che Tantalo e Dione ebbero un gran numero di figli. Oltre a questo, ho altri indizi, che mi inducono a ritenere le vicende di Tirseno coeve a quelle di Tantalo: l'affaire Pelope.
Pelope venne macellato dal padre Tantalo e offerto come cibo a un banchetto di Dei che, tutti esclusi Demetra, si rifiutarono di mangiare. Ebbene, Demetra non si accorse dell'inganno in quanto disperata per la perdita della figlia, Persefone, rapita da Ade. Durante la cattività di Persefone, Demetra si era rifiutata di far seguire all'inverno l'estate, costringendo l'umanità a un lungo periodo di carestia. Questo accaduto può spiegare la migrazione anatolica dei Tirreni.
Azzardo quindi che Tirseno sia figlio di Tantalo il che mi apre una discreta prospettiva in termini di evoluzione della trama e inserisce nella narrazione personaggi di un certo spessore.
Ora, i protagonisti sono definiti, mi occorre tuttavia definire il contesto storico per quanto riguarda armi, tecnologia, luoghi. Siamo in Anatolia, nelle zone colonizzate dai greci, ma quando?
Indago e tra le varie cose, Pelope risulta nonno di Agamennone. Ho un appiglio: la guerra di Troia (1250/1196 a.C.): il romanzo sarà ambientato tre generazioni prima.
Siamo in piena età del bronzo e la data mi permette anche (attraverso puntuali ricerche) di definire il panorama geo-politico dell'Anatolia: siamo nel periodo della battaglia di Kadesh, combattuta tra egiziani e ittiti (il che mi fornisce anche dettagli sulla tecnologia, gli stili di combattimento, le armi) e la Meonia, la regione governata da Tantalo, comincia a mostrare confini, luoghi di culto, economia. E poi, non dimentichiamolo, ci sono gli Dei!

lunedì 19 marzo 2012

Imprevisti

Sono stato un po' assente.
Cos'è accaduto di bello in queste settimane?
Un infortunio di calcetto mi ha provocato una lesione totale del crociato anteriore sinistro: dovrò operarmi, fare riabilitazione, sarà un calvario.
Nel frattempo, c'è una una bella notizia, letteraria: un mio racconto sarà pubblicato dalla Rivista Digitale di horror, sci-fi e weird Altrisogni. Qui c'è il posto su facebook, qui invece il blog della rivista. Lo ritengo un piccolo successo perché non ho molta familiarità con i racconti e perché è da parecchio che non vedevo un'opera pubblicata.
Asengard è di recente tornata in libreria il che mi fa ben sperare sull'avvicinarsi della data di inizio lavori per l'editing del Trigillo ma nel frattempo non mi sono tenuto fermo e ho riscritto (possiamo proprio dire così perché si tratta di un lavoro che va ben oltre una nuova stesura) il med-fantasy Tirseno e ho deciso che a breve farò una sorta di diario circa i lavori, le ricerche, alcune schede personaggio.
A presto

mercoledì 25 gennaio 2012

Bilanci?

E' un po' che non scrivo. Uso questo blog per sfogarmi, per condividere con i miei lettori lo stato dei miei lavori e perché, ammettiamolo, scrivere mi piace.
Benché non apprezzi i bilanci, mi sono trovato a fare quello del 2011 e a domandarmi se mi sentissi appagato dalla mia situazione letteraria.
Il Sigillo del Vento, Il Sigillo della Terra e Uomini in bilico sono piaciuti e a breve inizierò l'editing del Trigillo. Ho però alcuni dubbi che mi tormentano.
Tra il Sigillo e i Bigillo (come scherzosamente li chiama il mio editore) Ho scritto Tirreno, un med-fantasy/leggendario ambientato nell'età del bronzo e non ho ricevuto alcun tipo di riscontro dagli editori cui l'avevo sottoposto; l'ho ripreso in mano da qualche giorno e ho cominciato a riscriverlo: se non è piaciuto è senz'altro per via di qualcosa legato alla trama che non è stato affrontato nel modo corretto e necessita di una nuova stesura. Poco male, ho un sacco di idee e non mi dispiace lavorarci per migliorarlo.
Ormai da un anno (tra il Bigillo e il Trigillo) ho terminato Il Risveglio degli Eccelsi, un romanzo horror a base di vampiri (veri, mica fighetti) che ha subito la stessa sorte editoriale di Tirreno (silenzio assoluto) ma che, dopo una rilettura fatta in seguito a parecchi mesi di abbandono non ha mostrato problemi, non ha generato nessun desiderio di riscriverlo, aggiustarlo, cambiarlo e mi sembra a posto. E' un male? E' un bene? Temo la risposta e quindi non la cerco.
Ho scritto uno steampunk, Frankenstein Incorporated, con il quale ho tentato il premio Urania e che spero riesca a suscitare l'interesse che merita altrimenti la sua sorte e quella dei due predecessori mi costringerà a una pesante riflessione sul mio stile e sulla necessità di fare qualcosa.
Nel frattempo, tuttavia, ho terminato alcuni racconti e per questi, fortunatamente, si prospetta una sorte più felice che confesserò a tempo debito.
A presto

lunedì 31 ottobre 2011

Aggiornamenti sparsi

La Tela è stata terminata da parecchio tempo, è una storia che a modesto avviso di me e Marco non necessita di aggiustamenti. E' stata inviata a più editori ma fino a ora le risposte e i riscontri mancano (se si esclude qualche editore finito per imprecisati motivi sulla lista di coloro cui abbiamo mandato il materiale e che cercavano ripetutamente di convincermi della bontà della loro offerta nonostante avessi più volte rimarcato che dovevano essere loro a pagare noi e non viceversa).
Mi permetto poi di dire qualcosa sulle esperienze maturate anche con i contatti mai avvenuti con editori medio-grossi: io capisco che un editore riceva migliaia di proposte di pubblicazione, capisco anche che riceva migliaia di e-mail di individui come me che sono interessati a proporre un'opera ma che chiedono soltanto le modalità di invio dei manoscritti. Se però hai una casella di posta elettronica per informazioni e non rispondi alle mail di banale informazione, cosa la tieni aperta a fare? E' il tuo lavoro, ribadisco, è il tuo lavoro. Non accetti manoscritti in consultazione? Scrivilo sul sito. Se uno ti manda la mail rispondi almeno "no grazie". Niente, invece, silenzio stampa.
Lo steampunk è arrivato alla terza stesura dopo il contributo di Marco che mi ha dato importanti suggerimenti e a breve tenterò un concorso (che non cito per scaramanzia).
Il Trigillo, terminate le vicissitudini di Asengard, inizierà a breve la sua strada verso la pubblicazione. Quando avrò notizie più certe, farò il botto!
A presto