martedì 19 luglio 2011

Attendendo NEWS

Ero in ferie, perdonate l'assenza.
E di solito quando sono in ferie, accade di tutto. Per prima cosa il Comune di Parma ha iniziato a tremare, arresti, monetine in testa al sindaco, assemblee spontanee con pentole suonate come tamburi. Tante belle cose insomma. Ma oltre alle notizie buone, arrivano le cattive, e poi di nuovo le buone. Andiamo con ordine.
Ero lì che correggevo lo Steampunk, che mi preparavo spiritualmente all'editing del Trigillo e che lavoravo a un racconto fantasy per provare uno dei tanti concorsi per racconti quando BUM!, Asengard annuncia che chiude.
Ho avuto il magone, ho dormito male, ho fatto milioni di ragionamenti. Poi è arrivato uno spiraglio: pare che Asengard verrà assorbita da un altro editore. Ora bisogna vedere quali saranno i piani del nuovo editore: devo incrociare le dita perché non è sicuro che siano i medesimi. Sì, non ho ancora certezze sulla sorte del Trigillo, ho soltanto una speranza in più. Nel frattempo scrivo...
A presto.

lunedì 13 giugno 2011

Steampunk finito

Notizia flash: il mio primo romanzo Steampunk è finito.
E' autoconclusivo (nonostante abbia un sacco di idee per un potenziale seguito o per uno spin-off) e ha questi numeri: 161 pagine in formato A4, 580.000 battute. Resterà fermo qualche settimana (almeno un mese) in attesa della seconda stesura. Dopo l'epilogo una ghiotta sezione di 3 pagine dopo ho elencato tutte le ricerche fatte per la stesura.
Nel frattempo Marco ed io stiamo preparando La Tela per inviarla ai potenziali editori.
Vedremo,
a presto.

venerdì 27 maggio 2011

Steampunk

Che dite, dai titoli dei post si capisce a cosa sto lavorando?
Dunque, sono messo così: l'editing del Trigillo non è ancora partito e quindi, come lenire l'impellenza di scrivere dando sfogo alla creatività repressa se non appagandola con un nuovo romanzo o con dei racconti (ho scritto anche due racconti per due opportunità di cui parlerò più avanti)?
Lo steampunk che stavo terminando è giunto sui 555.000 caratteri, 157 pagine formato A4, Times New Roman 12. In pratica è finito: mancano soltanto due paginette nel Capitolo 16, il penultimo, ma i giochi sono tutti fatti e non dovrebbero esserci ripensamenti su trama e personaggi, soltanto il lavoro di cesello nella seconda stesura e quindi il giudizio del mio circolo di affezionati venticinque lettori.
Il primo titolo provvisorio era L'Esercito degli Immortali (EdI)ma ho cambiato idea strada facendo e non credo che rimarrà tale, anche se tale esercito sta alla base delle ricerche dei protagonisti. Ho fatto una massiccia ricerca sul periodo, sul tipo di armi, sui personaggi, sulle cartine, sui nomi delle vie, sulla cultura. E il tutto pur scrivendo un romanzo ucronico e non storico. E nonostante la stesura sia (quasi) terminata, non lo è la ricerca. Per esempio, è di qualche giorno fa la scoperta da parte mia (grazie ad Antonino che ha pubblicato il post su Facebook!) che (nel 2003 addirittura!) hanno trovato la presunta tomba di Gilgamesh. Poiché nel mio EdI avevo descritto il ritrovamento del mitologico re di Uruk, ho dovuto correggere alcune descrizioni e dialoghi per adattarli alle (scarse tra l'altro) informazioni inerenti la zona del ritrovamento.
Cosa non si fa per rendere la narrazione avvincente!
A presto

lunedì 9 maggio 2011

Steampunk e Trigillo

Lo Steampunk è a quota 510.000 battute e non è ancora finito, direi che sono al 90% della prima stesura. A questo punto devo rivedere le stime circa la lunghezza: 600.000 battute (450 pagine circa) potrebbe essere un traguardo alla mia portata. Tra le altre cose, oltre a leggermi un libro scritto da uno dei miei protagonisti (storici) per caratterizzare il personaggio mi sono trovato nella necessità di definire il contenuto delle tavolette "perdute" dell'Epica di Gilgamesh (che i miei personaggi ritrovano): quale migliore (e sragionante) idea se non scriverle? Quindi ho letto l'Epica e poi, imitandone lo stile, ho scritto le tavolette che mi servivano. Pura follia? Può darsi, può darsi...
Tra le altre cose, al termine dell'opera ho scritto tutti i riferimenti usati per la ricerca bibliografica e parte dei ragionamenti sulla trama. Un piccola chicca o un altro segno del mio delirio?
Veniamo al Trigillo perché sono convinto che alla maggior parte non interessi nulla dei precedenti capoversi. Bene, il tanto atteso Trigillo subirà (in senso positivo) l'editing soltanto dopo il Salone del Libro di Torino e quindi i tempi per vederlo sullo scaffale della librerie (ed eventualmente per ragionare a uno spin-off) si dilatano.
A presto.

martedì 19 aprile 2011

Steampunk!

Sono a quota 430.000 battute. 130 pagine formato A4. Le prime 100 sono a posto, ovvero i capitoli e la narrazione si susseguono senza interruzioni. Poi ci sono 20 pagine di caos, appunti, idee, eccetera. E si arriva alle ultime 10 pagine, l'ultimo capitolo e l'epilogo completati. Mancheranno altre 20 o 30 pagine di narrazione. Conto di arrivare a 500.000 battute che vorrebbe dire un libro di 300-350 pagine. Per ora sono soddisfatto ma, ovviamente, è la prima stesura.
Lo so, la maggior parte di voi attende informazioni circa il Trigillo. Ebbene... non ne ho. Io continuo a rileggerlo e a trovare qualche miglioria ma il lavoro grosso con l'editor deve ancora cominciare.
Farò nuove comunicazioni a tempo debito.
A presto.

lunedì 7 marzo 2011

Il "mio" cane?


"Il tuo cane il più bravo e il più simpatico qui non può entrare"

Divertente: chissà quanto è costato al contribuente il parco, un cartello del genere e l'annessa ironia.
Premettiamo che il parco è pubbilco.
Premettiamo che se non porto il cane al parco, dove lo porto, in un parcheggio?
Premettiamo anche che ho sempre con me il sacchettino per raccogliere il PIL (prodotto interno lordo) di Pandora.
Premettiamo anche che i cani hanno un microchip che riporta il proprietario.
E aggiungiamo, infine, che i pannelli integrativi servono a limitare la validità dei divieti (e che noi italiani siamo spettacolari quando dobbiamo inventarceli).
Ebbene, la domanda è la seguente: Pandora non è il mio cane (appartiene a mia moglie e la proprietà non è transitiva). Ora, quando entro al parco con Pandora al guinzaglio, il divieto è limitato dal fatto che il cane deve essere mio (e quindi possiamo entrare entrambi)?
Nel frattempo, il Paese è allo sfascio...

mercoledì 9 febbraio 2011

Aughnanure Castle, Irlanda

Una nuova rubrica, qualcosa che unisca le mie passioni senza parlare sempre di scrittura o di lettura. Ho pescato a caso dalle cartelle con le foto dei miei viaggi. E' stato davvero un viaggio, ma nel passato, caratterizzato da un pizzico di malinconia. Ora, il fortunato prescelto per la blogalizzazione è Aughnanure Castle, Irlanda, di cui metto anche due foto e una breve descrizione.
Aughnaure Castle si trova nel centro della cittadina di Oughterard, sulla N59, a nord della città di Galway. Potrei mettere una mappa ma non lo faccio perché è impossibile mancarlo se siete da quelle parti: appena entrati in città basta seguire i cartelli marroni e ci si va praticamente a infialre nel suo parcheggio. E' tanto facile che l'hanno trovato anche quattro turisti italiani che facevano un viaggio all'avventura, viaggiavano dalla parte sbagliata della strada (ma che in Irlanda è quella giusta) e sparavano vaccate in macchina dopo una sostanziosa cooked-breackfast. Ora non ricordo la data ma ricordo che una bella giornata, con un cielo di cobalto e un orizzonte di dolci colline e di prati scintillanti di bruma (ovviamente prima di entrare nella cittadina di Oughterard, che si presentava invece come una tipica cittadina irlandese).
Segnalo anche un buon sito che ne tratta, elencandone dettagli storici e curiosità (in inglese ovviamente, pardon, in irlandese).
Ne approfitto per fare un po' di diario di bordo. La tersa mattinata di sole è chiazzata da nubi sparse e minacciose che ci incalzano nonostante l'ottimo inizio della giornata: questa è una delle poche foto d'irlanda dove appaio con il k-way e il motivo c'è tutto.
In biglietteria ci accoglie una ragazza simpatica che ci allunga ogni genere di guida, poi realizza che siamo stranieri e ci propone la guida illustrata in inglese e quella in italiano. E qui ho imparato che occorre SEMPRE prendere entrambe perché quelle tradotte nella nostra lingua contengono strafalcioni davvero bizzarri sui termini militari (e anche sugli altri).
Veniamo al signor Aughnanure Castle. Il castello è costituito da un mastio centrale circondato da due cinta di mura. La più esterna è in buone condizioni, quella interna invece è presente soltanto in parte e sopravvive la torre tonda angolare (dotata di cannoniere). A parte alcune finestre al centro del mastio, la struttura difensiva medievale è in ottime condizioni, ci sono bertesche angolari a sporgere, archiere (che non è un errore ma è il plurare di archiera, la feritoia longitudinale dotata di strombatura all'interno del muro) e caditoie.
Le sale del mastio sono state restaurate ed espongono pannelli illustrativi con la storia del castello, della regione e della poliercetica.



Qui sopra una vista dal lato sud del castello: a sinistra la cannoniera, al centro della oto il mastio. Le mura che si vedono sullo sfondo sono la seconda cinta, della prima rimane il pezzo di cortina attaccata alla cannoniera. Il mastio è in stato eccellente, sono ancora presenti tutto l'apparato difensivo a sporgere, compresa la merlatura superiore.



Qui invece un dettaglio dell'apparato difensivo a sporgere. In primo piano una bertesca in muratura sorretta da cinque beccatelli e alla sommità della torre due caditoie.