lunedì 22 marzo 2010

Piccoli passi

Il Trigillo è a 720.000 battute, e sono a 2/3 circa della stesura. Inizialmente volevo dividere il lavoro in 3 parti, come il Vento e la Terra, poi mi sono reso conto di come questo avrebbe comportato una sproporzione tra la parte settima (490.000 battute) e le altre: non posso arrivare al 1.500.000 battute del Vento (il mio stile si è asciugato: nella seconda stesura della parte 7 ho eliminato 25.000 battute senza toglier nulla ai fatti), pensavo di restare sul 1.100.000, come la Terra. Questo comporta due parti e non tre, organizzate in modo differente ai due precedenti titoli, ovvero non più capitoli alternati con vicende parallele ma due parti focalizzate su eventi paralleli che si intrecciano nel finale.
La parte 7 è virtualmente terminata, ho fatto la seconda stesura e ora verrà stampata e corretta nonché letta da mia moglie, che probabilmente censurerà alcune scene troppo violente o erotiche (e mi costringerà a una terza stesura, parallela forse alla seconda stesura della parte ottava).
Perdonate l'apparizione fugace, ma devo dare l'omogeneizzato ad Alessio...

lunedì 22 febbraio 2010

Benvenuti a Castel Brora

Approfitto di un momento di riflessione fatta durante la preparazione di uno scenario del Trigillo per condividere con tutti i miei lettori (ma anche con i semplici curiosi), un aspetto dei lavori che mi sono trovato ad affrontare nei giorni passati.
Una corposa parte della narrazione della Parte VIII del Trigillo si svolgerà in una località situata sopra Antioch, nelle terre del Regno di Alesia: Castel Brora.
Sono (come al solito) partito in quarta con la descrizione del contesto geografico e quindi del mastio del castello e degli edifici di contorno sino al punto in cui, approfondendo descrizioni e narrazione, mi sono trovato a dover rileggere i vecchi pezzi a consultare l'immagine mentale che mi ero fatto della "location", trovando nei vari pezzi, scritti a distanza di tempo, alcune imprecisioni. La prima cosa che ho pensato è che avrei dovuto fare prima uno schema, una
mappa, un disegno, o qualcosa per definire con precisione Castel Brora, senza confidare soltanto nelle descrizioni fatte a parola. Nel delirio degli appunti mi sono ricordato che alla soglia delle scuole superiori, non me la cavavo male con il disegno. Ho preso carta e penna e ho cominciato a disegnare la "location" partendo dalle descrizioni fatte.
Ecco la piantina:


Castel Brora è un castello motta-recinto (che in italiano fa abbastanza schifo, molto meglio il termine inglese, motte-and-bailey). Gli edifici di servizio sono all'interno del recinto (bailey) situato a fianco della motta, dove sorge il castello vero e proprio. Il castello è una casa-torre, un mastio dalla pianta quadrata, in muratura, costruito alla sommità di una collina rotonda e artificiale circondata da una palizzata. Il mastio ha un tetto spiovente e un cammino di ronda con merli in aggetto, retti da beccatelli; una torre tonda resta su un angolo della struttura e contiene le scale a chiocciola che collegano i piani. Nel disegno non si vede in quanto è un'aggiunta successiva (a quando "buona la prima"?) ma l'entrata del castello è sul lato opposto al barbacane d'entrata alla motta, al primo piano (vi si accede attraverso una scala di legno retrattile in caso di assedio).
Sui muri del mastio non appaiono finestre ma feritoie dalla forma a croce (balestriere per la precisione) dalle quali gli abitanti si difendono e danno luce alle stanze. La palizzata della motta è interrotta da una torre che ha funzioni di barbacane e dal quale scendono scalini che conducono a una passerella che sta sul fossato (asciutto) che separa la motta dagli edifici del recinto (nel disegno tridimensionale c'è una imprecisione perché avevo messo il barbacane in basso con un secondo ponte levatoio). Perdonatemi se non ho disegnato la pianta dei piani del mastio ma ne ho fin troppe sui libri specialistici e non ne ho sentita l'esigenza (c'è giusto il mastio di un castello irlandese che fa al caso mio...).
Questa sarebbe la vista prospettica di Castel Brora:


Il villaggio contenuto nel recinto è circondato da una palizzata e da un fossato riempito d'acqua deviando il fiume; un barbacane di legno con ponte levatoio protegge la struttura in caso di assedio. Le costruzioni in muratura con tetto di scandole sono: il tempio (raffigurato semplicisticamente come una chiesa), le stalle (l'edificio con archi), la casa del siniscalco, un pozzo, la mascalcia e la locanda.
Le costruzioni tonde e quelle ellittiche sono capanne e hanno il tetto di paglia oppure di fuscelli. Da notare che tali edifici non sono provvisti di camino: non è un errore, nelle costruzioni della servitù il fumo usce filtrando da tutto il tetto, e non vi sono nemmeno fori (la concentrazione del fumo in un buco porterebbe la paglia o i fuscelli a una temperatura tale da bruciarli).
Ovviamente la mappa di Castel Brora è suscettibile di cambiamenti (in corso d'opera, di seconda stesura, di editing), tuttavia ho pensato che fosse una buona idea mettere al corrente i lettori delle problematiche che si incontrano nella stesura di una storia (in quanti conoscevano la chicca del tetto chiuso?).
Ora una domanda sorge spontanea. Cosa succederà e quali saranno i protagonisti delle vidende di Castel Brora?

lunedì 15 febbraio 2010

Welcome to new life

E' un po' che non posto e me ne scuso con i lettori che ogni tanto balzano sul blog e non lo trovano aggiornato. Sto lavorando duro, su tutti i fronti. Talmente duro che dal primo marzo comincio qualche mese di "paternità". Già, avete letto bene, non potendo mia moglie usufruire del periodo di congedo parentale, starò io a casa a fare il "mammo" a quel ciccione di mio figlio che diventa ogni giorno più grande e vorace.
A casa avrò tempo per scrivere di più? Probabilmente sì perché oltre ai brevi riposini del piccino avrò per me tutto il pomeriggio (ore e ore di scrittura!).
La prima delle tre parti in cui si dividerà il Trigillo è COMPLETATA. Non dovrei fare aggiunte corpose, dovrei soltanto affaccendarmi in una seconda stesura, ma più avanti.
Il Crepuscolo degli Eccelsi (i vampiri secondo me) sta decantando ed è tra le grinfie di altri voraci lettori che mi faranno sapere.
Ho idee per numerosi progetti, un nuovo fantasy autoconclusivo, uno ambientato nell'età della pietra, un lupo mannaro (o qualosa del genere) sull'appennino nel medioevo, e poi ho paura che dovrò rivedere tutto quanto già scritto per lo steam-fantasy ma ne varrà la pena.
La Tela è in fase di ristesura.
A presto.

lunedì 18 gennaio 2010

Ricominciaaaamo

Si ricomincia, piano piano.
Ieri sera ho pianificato con Marco il lavoro da fare su La tela, in modo da sistemare le debolezze che sono emerse a seguito della lettura.
Il crepuscolo degli eccelsi (romanzo sui vampiri) affronta il secondo lettore-critico, dopo le modifiche emerse in seguito ai suggerimenti della prima revisione (grazie Lazza!). Dopo questa fase farò una seconda stesura e quindi troverò un terzo lettore. Sono soddisfatto.
Veniamo al Trigillo. Il Sigillo e il Bigillo erano divisi in parti e così sarà anche per questo: la premessa per farmi dire che sto finendo la stesura della Parte VII. Stavolta ho affrontato l'intreccio in modo meno disorganizzato: mi getterò nella stesura delle parti successive alla settima dopo aver terminato la stessa. Ho deciso inoltre, grazie ai preziosi suggerimenti di chi ha fatto i sondaggi e di chi ha espresso un giudizio sui precedenti Sigilli, di non intrecciare troppo le vicende evitando dispersivi parallelismi. La Parte VII del Trigillo, pertanto, vedrà come protagonisti un paio di personaggi soltanto (e così faranno le altre) permettendo un maggiore approfondimento psicologico senza tralasciare gli altri aspetti (o almeno lo spero...).
I sondaggi sono chiusi e i personaggi più votati del Sigillo della Terra sono stati Meldor e Gorogol delle Scaglie Nere.

lunedì 14 dicembre 2009

Prima delle feste

Prima delle feste si scrive, o meglio si continua a scrivere. E a leggere: sul comodino il secondo volume di tutti racconti di H.P. Lovecraft.
Il Trigillo prosegue. Ho rivisto ancora una volta la trama, ho sciolto alcuni nodi che erano sorti mentre univo i capitoli scritti in precedenza. Ho accolto il suggerimento di limitare i personaggi anche se per esigenze di trama ho dovuto aumentarli per forza.
Com'è possibile direte voi? E' possibile, è possibile: ho evitato i parallelismi e le alternanze di capitoli che avevano caratterizzato il Vento e la Terra: ci saranno tre parti come al solito, e ognuna sarà concentrata su una sottotrama in particolare, il che renderà felici tutti coloro che si vogliono concentrare sullo sviluppo psicologico dei personaggi (e non salteranno i capitoli dispari per sapere cosa succede in quelli pari!).
Il romanzo sui vampiri ("sui" vampiri, badate bene, non "con" i vampiri) è finito sotto le grinfie di alcuni lettori (grazie Lazza!) e attendo al varco le critiche che mi faranno aggiustare il tiro.
La Tela deve affrontare un'ultima fase di lettura, poi Marco ed io provvederemo a eseguire le modifiche più oportune.
Tirreno è completato, vedremo che fine farà.
Il tempo di scrivere, ovviamente è risicato e cerco di sfruttarlo al meglio.

Buon Natale a tutti.

Sì, sono un po' in anticipo ma temo che per un nuovo post bisognerà attendere l'anno nuovo...
:-(

martedì 3 novembre 2009

Rimbocchiamoci le maniche

Sono ufficialmente cominciati i lavori al Trigillo.
Il prologo è rimasto com'era, il primo capitolo è stato in parte sistemato, il secondo in parte riscritto. I capitoli futuri dovranno riadattarsi a un cambio nella trama. Infine, ho finalmente chiaro dove dovrà andare a parare la storia, ovvero quali saranno gli accadimenti che sconvolgeranno ancora i protagonisti e il continente di Ahranien.
Un saluto.

PS: a causa della ristrettezza del tempo a mia disposizione c'è anche la probabilità che il numero di post e la frequenza degli stessi diminuisca vertiginosamente. Vedremo.

venerdì 30 ottobre 2009

La lista della spesa

Stanotte Alessio ha deciso che era il caso di mostrare al pianeta terra tutta la propria capacità polmonare. Piangeva perché non riusciva a dormire e non riusciva a dormire perché piangeva.
Alla fine ha vinto il sonno e ha ceduto. Sì Ale, c'è sempre qualcuno più forte di te... :-)
Domani probabilmente sarò a Lucca, stand Asengard (o forse in giro a fare compere).
Ieri sera, prima del concerto di Alessio, ho terminato la stesura di London Blooding, il cui nuovo titolo sarà Il crepuscolo degli eccelsi, o qualcosa che ci somiglierà molto. Sono soddisfatto però l'iter è ancora lungo: di fatto sono soltanto alla prima stesura, ora il romanzo dovrà decantare almeno un mese, poi lo riprenderò e cercherò di capire cosa gli manca e cosa c'è di troppo. Poi lo stamperò. Poi lo farò leggere a qualcuno. Poi lo riprenderò e cercherò di aggiungere quel che manca e tagliare ciò che ha di troppo.
Tyrsenoi ha subito piccole modifiche e piccole aggiunte in questi giorni ma, sempre ieri il romanzo è ufficialmente terminato.
Che farò in questo mese oltre che godermi il mio ululante pargolo? Ma è ovvio, il Trigillo. I lavori al terzo capitolo era stato interrotto perché non mi sentivo pronto. Avevo in mente questa storia di vampiri che andava sviscerata e dovevo prendere tempo: Il crepuscolo degli eccelsi mi ha aiutato, lavorarci mi ha costretto a gestire pochi personaggi e ad approfondirli, esattamente il lavoro che mi toccherà fare con il Trigillo. Avevo scritto alcuni capitoli recuperando quanto avevo scritto molto tempo fa. Ebbene, ho capito che ogni opera è frutto del suo tempo e quei capitoli erano vecchi, non anziani, non antichi, erano proprio vecchi. Dovrò fare a meno di alcune parti che credevo mi servissero e che invece allontanavano o complicavano troppo la trama. Penso che sarò più cinico verso ciò che ho già scritto. Farò bene?
Un saluto