lunedì 14 settembre 2009

News

Lavorare in giardino la settima scorsa mi è costata un taglio all'indice sinistro. Al Pronto Soccorso mi hanno messo dei punti e ora è tutto tornato come prima. Però ho perso cinque giorni di scrittura. Succede.
Il Trigillo non prosegue. Per due motivi. Il primo è che la trama sta cambiando, gli elfi non dovevo nemmeno trattarli mentre adesso forse dedico loro tutta l'ultima parte. Succede, forse cambierà ancora, non lo so. Il secondo motivo è che stolavorando soltanto a London Blooding (sempre titolo provvisorio). La cosa mi piglia come non mi ha mai pigliato niente prima, voglio arrivarci in fondo, insomma, il prima possibile; voglio terminare la prima stesura, fare le correzioni che impone l'adeguamento al romanzo gotico e poi lasciarlo lì a decantare un mesetto. In quel tempo mi dedicherò a mio figlio, che nel frattempo sarà arrivato a squarciare la notte con i suoi sani pianti di marmocchio, e anche un po', di riflesso al Trigillo.
La Tela continua invece la sua catena di lettura con le sue mille (giuste) critiche. Marco ed io siamo già pronti a una nuova stesura.
A presto

venerdì 28 agosto 2009

L'incadescenza incandescente

Dal primo settembre sarà vietata la vendita delle lampadine a incandescenza.
Bravi, compimenti.
Complimenti anche a Greenpace.
Sì, bravi, salviamo il mondo ADESSO.
Complimenti davvero.
Gli orsi polari ringraziano.
Cosa vuol dire inquinare meno con lampadine più efficienti? Più efficienti di cosa poi? Delle vecchie? Ma li avete fatti i conti di tutto-tutto? Le lampadine a fluorescenza rendono l'80% in più di quelle a fluorescenza. Cavoli, un totale! Però quelle a incandescenza trasformano in luce il 5% dell'energia. Cosa vuol dire rendere l'80% in più di qualcosa che trasforma in luce il 5% di energia? Vuol dire trasformare in luce il 7% dell'energia. Il mondo adesso è davvero salvo...
Ma dico, ci siamo fumati il cervello?
Ho un variatore di tensione in camera e, a parte che non posso usare le lampade a fluorescenza, se lo uso mandando la lampadina a incandescenza al 10% della potenza consumo di più o di meno rispetto a una a fluorescenza che deve per forza star accesa tutta?
Li avete fatti i conti bene? Quanto costa produrre lampadine a fluorescenza, c'è il costo ambientale di produzione nei calcoli fatti? C'è il costo di smaltimento delle lampade a fluorescenza? Sì, si risparmia sulla bolletta, ma lo smaltimento poi? Le lampade a fluorescenza contengono mercurio, a questo ci hanno pensato?
Se ti cade una lampadina a incandescenza e si rompe, raccogli i cocci e finisce tutto lì, se se ne rompe una a fluorescenza, occorre areare il locale, usare preacuzioni per raccogliere i cocci, sperare che il mercurio non se ne sia andato in giro e quindi portarla in un centro di smaltimento mentre con quelle a incandescenza le buttavi nel vetro-plastica-barattolame. Bel guadagno, davvero, complimenti ancora.
Prima avevamo lampadine che consumanvano un po' ora abbiamo bombe al mercurio che consumano un po' meno, siamo tutti un po' più felici. Evviva, ho un futuro rifiuto pericoloso appeso al soffitto!
Poi la vita delle lampidene a fluorescenza è superiore a una a incandescenza, sì, ma se non si tratta di numerose accensioni, altrimenti la fola cambia. E a questo avete pensato?
Ora, dopo lo sfogo, la rilfessione.
Di solito quando la cosa 1 funziona meglio della cosa 2 e la gente lo sa, automaticamente, l'invenzione 1 soppianta la 2, senza l'obbligo legislativo. Perché ci vuole una legge che vieta l'invenzione 1? E poi le lampade a incandescenza e quelle a fluorescenza hanno caratteristiche anche di funzionamento differenti, la prima non risente di rapide accensioni e spegnimenti, la seconda li percepisce come traumi. Non ha nessun senso.
Perché mi è stata tolta la libertà di scegliere che lampadina usare? E poi cosa vuol dire inquinare meno? Se in tutte le case cambiamo le lampadine ma introduciamo un'asciugatrice consumeremo molto di più, ma che senso ha? Allora vietiamo anche i forni elettrici. Consuma di più una caffettiera a gas o una elettrica? Vietiamo quella che consuma di più. Ma siamo pazzi?
Obblighiamo le persone a non usare più le lampadine a incandescenza perché, proverette, funzionano peggio di queste nuove, poi però obblighiamo gli automobilisti ad accendere le luci anche di giorno producendo un sovra-inquinamento totalmente inutile. Ma quale forma perversa di ambientalismo briganteggia tra le nostre sinapsi?
Ma la volete piantare di prenderci per i fondelli? Cioè, vengono bandite lampade che hanno una resa del 5% in favore di altre che ne hanno una del 7% e non si passa a carburanti alternativi?
Quando a Collecchio ci sono le giornate verdi viene chiusa al traffico Piazza Avanzini. Cinquanta metri di strada. Se devi andare oltre la piazza puoi usare il dedalo di strade che la fiancheggia, facendo due chilometri, cosa che fanno tutti. A fine giornata, se ogni auto che prima faceva cinquanta metri ora ne fa duemila, i bimbi in carrozzina avranno respirato meno schifezze? Non lo so io, ma i neuroni comunicano o l'individualismo è arrivato anche lì?

lunedì 10 agosto 2009

Stop di una settimana

Stop alla scrittura creativa per una settimana. :-(
Mercoledì sera stavo sistemando la siepe in giardino quando della polvere mi è entrata nell'occhio sinistro provocando dei fastidiosi micro-graffi alla cornea. Dopo una corsa al pronto soccorso oculistico ho rimediato sette giorni di pomata antibiotica da applicare tre volte al giorno. Ho pertanto limitato al minimo l'utilizzo del computer per scrivere e per leggere. Il risultato è che ho immaginato alla perfezione il finale del Trigillo e di London Blooding ma non li ho scritti!
Da giovedì ricomincio, nel frattempo ho appuntato sul fedelissimo block-notes i vari spunti.
A presto

giovedì 30 luglio 2009

La Tela terminato!

Ieri, mercoledì 29 luglio, alle ore 22.15 è terminata la quarta stesura de La Tela. Oggi pomeriggio verrà stampato nelle prime due copie ufficiali, poi inizierà la fase di lettura critica.
Un saluto

mercoledì 29 luglio 2009

Piano piano

L'attività lavorativa ha ripreso la sua tragica quotidianità. Le ferie sono finite sino a settembre quando mia moglie partorirà e allora ci sarà davvero da darsi da fare. Per ora i lavori letterari procedono a rilento.
Pandora è stata operata alla zampina malformata e ha qualche settimana di degenza durante la quale dovremo sorvegliarla e impedire che faccia pazzie (tipo gettarsi dal divano e correre la 1000 miglia in giardino, per esempio). Nel frattempo i lavori da piccolo proprietario terriero (un giardino con orto) assorbono quel poco tempo libero che ho: per la cronaca devo estirpare le erbacce sotto la siepe e sistemare la corteccia d'albero.
Questo il quadro delle attività. Veniamo agli impegni letterari.
Il Trigillo ha subito uno sprint in concomitanza con i rallentamenti ai lavori del romanzo sui vampiri, London blooding. Volevo mettere mano a L'ultimo degli immortali ma ho pensato a importanti variazioni nella trama (le ho segnate, e non ho ancora trovato il coraggio di lavorarci). La Tela invece è ormai praticamente terminata e Marco ed io a brevissimo provvederemo a farne due stampe da sottoporre ai lettori.
Un'ultima nota, la lettura.
Leggo molto, molto poco. Non ne ho veramente il tempo e quel poco che trovo mi serve per documentarmi. Ho preso tuttavia alcuni impegni, tempo fa, con alcuni colleghi che mi hanno inviato i loro lavori in visione. Abbiate pazienza e perdonatemi, li leggerò, non vi preoccupate, solo che ci metterò un po' più di tempo.
Un saluto

mercoledì 15 luglio 2009

Parlano di me

Segnalo un'intervista rilasciata a "La Gazzetta di Parma" prima della presentazione dell'8 Maggio da Mondadori. Ringrazio ancora Gianluigi Negri, i fratelli Ferrari e Marco Gambarelli (alla chitarra).

martedì 14 luglio 2009

Back to reality

Domenica le mie ferie sono finite.
Quattrodici giorni di sole, mare, beach-volley e scrittura sono terminati. Si torna alla realtà.
Faccio un breve punto della situazione. Lo faccio perché non so nemmeno io dove andranno a finire con le idee che mi frullano in testa.
Il Trigillo (titolo provvisorio del seguito de ISDV e ISDT) non è che a un terzo della stesura. La fine è cambiata tre volte. Gli eventi importanti altrettante. Non so più dove mi prota la narrazione, credo di aver perso la bussola. Più rileggo i capitoli e più mi viene voglia di cambiarli. Il Capitolo 8 del era praticamente finito quando ho scoperto che presentava qualche falla a integrarsi con certi eventi (indispensabilli). Ho perso una giornata a riscriverlo. Anzi, forse ho investito una giornata a renderlo funzionale alla trama. Prima però aveva maggior vigore. Peccato. Ho cambiato anche il ritmo tra le tre parti (Parte Settima, Ottava e Nona) che comporranno l'opera. Volevo adottare un intreccio delle trame simile a quella de ISDT ma i riscontri che ho avuto mi hanno messo in guardia dall'eccessiva frammentazione degli eventi. Tornerò a metodi più classici con l'intreccio più distante dalla fabula.
La Tela è terminata. Io e Marco abbiamo messo la parola fine a quella che ormai dovrebbe essere la quarta stesura. A breve andremo in stampa e sottoporremo l'opera ai lettori affezionati che speriamo essere spietati come quando hanno letto la prim stesura.
C'è stato uno stop improvviso ai miei progetti paralleli causati da una fulminante ispirazione legata al "mondo vampiri". Dopo l'assaggio di Dracula e del saggio sui vampiri e sul romanzo gotico mi sono buttato sull'argomento. Direi che ho lavorato sodo e che sono ormai giunto a una buona metà dell'opera (che non ha certo il numero di pagine dei due sigilli). Sono stato spietato. Il titolo, ovviamente e assolutamente provvisorio è London Blooding. La storia è ambientata in un vicinissimo futuro e... beh, aspettate che lo finisca!
Un idea incredibile mi ha colto mentre risistemavo alcuni capitoli de L'ultimo immortale, il mio progetto steam-fantasy, e mi costringerà a parecchio lavoro per risistemare la trama e i capitoli, tempo che purtroppo non ho.

Un saluto